Un connubio di bellezza e fragilità nella mostra “Ritratto di un pianeta selvaggio” di Simone Sbaraglia

L’incanto della bellezza, incastonato in un mare di fragilità. Sono questi i concetti chiave della mostra fotografica curata da Simone Sbaraglia nel Museo Civico di zoologia di Roma (via Ulisse Aldrovandi 18) dal 2 al 24 febbraio 2019.  La mostra ha lo scopo di far comprendere all’uomo cosa sta rischiando di perdere a causa della sua noncuranza e mancata benevolenza nei confronti del suo habitat esistenziale.  Non a caso, la mostra si intitola ” Ritratto di un pianeta selvaggio” – come riporta il sito di fotografi digitali-  e si focalizza sulla visione del processo di trasformazione della natura mediante un lavoro ,creato meticolosamente,  da un uomo che ha scelto di dedicare tre anni di spostamenti nei vari continenti per il suo progetto.

L’artista trasferisce all’esterno il fine nobile interiore di far viaggiare gli spettatori, semplicemente con lo sguardo e la fantasia.  Essi potranno, in tal modo,  immergersi in atmosfere uniche, da film, in luoghi incontaminati e selvaggi, avvicinabili solo dai più temerari.

La mostra è promossa da Roma capitale Assessorato alla crescita culturale – Sovrintendenza capitolina ai beni culturali-  ed è supportata da Fujifilm Italia.  Ai visitatori verrà offerta la splendida  occasione di poter prendere parte all’evento per ben quattro settimane, non solo in Italia ma anche all’estero, naturalmente soltanto al termine della suddetta.

Un’occasione per ricordarci di quanto sia fondamentale prenderci  cura ogni giorno del nostro immenso e meraviglioso spazio vitale.

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