Al via la 15a edizione del Premio Canon Giovani Fotografi

Prende il  via la 15a edizione del Premio Canon Giovani Fotografi con due grandi novità: la categoria studenti e i lavori commissionati per i tre classificati nella categoria giovani fotografi.

Sulla scia dell’edizione da record del 2019, riparte l’atteso Premio Canon Giovani Fotografi che da oltre venti anni registra una costante crescita di adesioni, numero di iscritti ma soprattutto qualità e valore dei progetti che vengono candidati. Raccontaci una storia è il tema conduttore di ampio respiro anche per l’edizione 2020 e come sempre l’iniziativa si rivolge ai giovani tra i 18 e i 35 anni di età (al momento dell’iscrizione) residenti o domiciliati in Italia. Tra le novità di quest’anno, il progetto di Canon apre le porte agli studenti (dai 18 ai 27 anni di età) di Scuola Secondaria di II Grado, Università o Master Universitario di I o di II grado o Scuole che abbiano, nel percorso didattico e formativo, un obiettivo legato al mondo dell’imaging. Canon investe sul futuro dei giovani perché crede fortemente nell’universalità del linguaggio visivo, in grado di raccontare storie e trasmettere emozioni, superando ogni barriera sociale, linguistica e culturale.

Le iscrizioni sono aperte fino al 22 aprile 2020 scegliendo liberamente tra due categorie: Fotografi o Studenti (una esclude l’altra).

Con la nuova categoria riservata agli studenti, quest’anno Canon vuole allargare l’opportunità al mondo della formazione raggiungendo un numero sempre maggiore di giovani. Fra i nostri principali obiettivi c’è la volontà di sostenere le nuove generazioni e accompagnarle nel realizzare il sogno di fare della passione per la fotografia una professione. Siamo fieri di poter dire che alcuni degli attuali autori italiani di maggior successo avevano partecipato alle precedenti edizioni del Premio Canon, dimostrando l’attitudine e la tecnica per diventare oggi protagonisti della scena fotografica anche a livello internazionale. Sono numerose le iniziative curate da Canon e rivolte agli studenti, per favorire lo sviluppo di nuove competenze tecniche e creative, sviluppare relazioni nel settore, sollecitare lo scambio di idee e la scoperta della fotografia e della produzione video. Ne è un esempio la costante partecipazione di Canon a Visa pour l’image – il festival internazionale di fotogiornalismo – dove nel 2019 abbiamo portato oltre 200 giovani, provenienti dalle scuole di Fotografia di tutta Europa, Italia compresa, offrendo loro un’eccezionale opportunità di seguire workshop tenuti da premi Pulitzer. A questo si aggiunge che per il quarto anno consecutivo siamo Digital Imaging Partner del festival internazionale di fotografia Cortona On the Move con un ricco programma di iniziative con cui consolidare ed estendere il nostro impegno al fianco dei professionisti, ma anche di tutti gli appassionati, dei giovani e degli studenti che amano le immagini in tutte le loro forme”, ha dichiarato Massimiliano Ceravolo, Director Professional Imaging/ B2B Sales & Marketing Director Imaging Tecnologies & Communications Group, Canon Italia. “Quest’anno il premio riparte con rinnovato entusiasmo e accoglie una nuova importante collaborazione con la onlus WeWorld. Questa novità ha il significato di poter offrire ai giovani talenti un’opportunità stimolante e concreta di crescita, oltre a sostenere l’associazione nel raccontare i progetti in corso”.

Per l’edizione 2020, tra i riconoscimenti si inserisce la realizzazione di un reportage fotografico sul campo per documentare i progetti di WeWorld Onlus svolti in alcuni Paesi in via di sviluppo, l’associazione infatti promuove e difende i diritti dei bambini e delle donne in Italia e nel mondo. “Siamo molto orgogliosi della partnership con Canon Italia. Con questo progetto avremo la possibilità di raccontare attraverso un linguaggio immediato e potente come quello fotografico il nostro impegno per difendere i diritti delle persone più vulnerabili”. Ha dichiarato Marco Chiesara, Presidente di WeWorld.

Questo premio sarà assegnato al primo, al secondo e al terzo classificato nella categoria giovani fotografi (dai 18 ai 35 anni).

Esposizione dei progetti finalisti a Cortona On the Move
I lavori dei finalisti saranno esposti all’interno della mostra “Premio Canon Giovani Fotografi 2020” inserita nel programma ufficiale del festival internazionale Cortona On The Move in programma dal 9 luglio al 18 ottobre 2020.

Scopri tutti i dettagli del regolamento e delle modalità di partecipazione:

Termini e condizioni

La Giuria

I progetti presentati saranno valutati da una Giuria d’eccezione composta da:

Arianna Rinaldo – Direttrice artistica Cortona On The Move;
Renata Ferri – photo editor Io Donna;
Giulia Ticozzi – photo editor La Repubblica;
Lucy Conticello – direttore fotografia M, settimanale di Le Monde;
Maysa Moroni – Photo editor di Internazionale;
Alessia Glaviano – photo editor Vogue;
Manila Camarini – photo editor D di Repubblica
Massimiliano Ceravolo – Professional Imaging Group and B2C Marketing Director, Canon Italia.

Canon, che da sempre crede fortemente nelle capacità espressive dei giovani, è di nuovo al fianco degli studenti offrendo loro l’esclusiva iniziativa STUDIARE CONVIENE che mette a disposizione promozioni pensate per le giovani menti creative.

Fino al 31 marzo 2020 tutti gli studenti maggiorenni, possono acquistare uno dei prodotti Canon inclusi nella promozione e ottenere un esclusivo rimborso, collegandosi al sito www.canon.it/pass entro il 30/04/2020.

La storia in breve del Premio Canon Giovani Fotografi

Nel 1998 Canon crea il Premio Canon Giovani Fotografi con l’obiettivo di scoprire e riconoscere sperimentazioni e nuove modalità espressive e offrire opportunità concrete di sviluppo professionale. Con questo progetto culturale e artistico a sostegno dei giovani, Canon esprime la propria sensibilità nei confronti della fotografia. Ai giovani fotografi Canon chiede di dimostrare di avere attitudine, sapere parlare “fotograficamente” e avere creatività e tecnica. La maggior parte dei vincitori del Premio ha raggiunto traguardi professionali di grande prestigio, mentre altri stanno seguendo un percorso artistico e di ricerca personale.

• 14 edizioni dal 1998 al 2019
• 7.061 giovani fotografi partecipanti
• 61 riconoscimenti per montepremi complessivo di oltre 150 mila euro

Il Premio Canon Giovani Fotografi 2019 ha celebrato cinque giovani fotografi italiani che hanno realizzato lavori originali, interpretando il tema Raccontaci una storia in modo originale e rivelando uno sguardo sensibile sulla società e su storie personali.

Tra i tanti vincitori delle edizioni precedenti del Premio Canon Giovani Fotografi:

_ Paolo Verzone, Miglior Portfolio 2001, con un reportage fotografico su Peshawar (Pakistan) dal titolo “Peshawar, the darkness of light”. Impegnato nella complessa operazione di abbinare ricerca personale e lavoro di reportage, Verzone si è distinto a livello nazionale e internazionale. Dopo il premio Canon del 2001 è giunta la consacrazione con tre premi World Press Photo. Con rigore ed eclettismo, spazia da reportage giornalistici a progetti di lungo termine, da storie documentarie a ritratti in posa, dal bianco e nero al colore e infine da analogico a digitale. Paolo Verzone è Ambassador Canon.

_ Andrea Frazzetta, con il Miglior Portfolio nell’edizione del 2006, si distingue per l’utilizzo consapevole e raffinato del linguaggio reportagistico e la capacità di valorizzare temi sociali senza rinunciare a valenze estetiche. Riceve numerosi premi: nel 2009 il premio Yann Geffroy per il reportage “Obama Village”; nel 2012 il PDN photo annual per il lavoro sul Cinema Africano commissionato dal New York Times Magazine; nel 2013 il PDN photo annual, dell’American Photography e del PX3 – Prix De La Photographie Paris; nel 2014 il premio dell’American Photography per il lavoro da Tokyo realizzato per Newsweek. Dancalia, tra i vincitori del PND photo annual, è stato esposto al festival internazionale di fotografia Cortona On The Move 2017.

_Daniele Tamagni si classifica ex aequo con Andrea Frazzetta, con un reportange sui dandy di Brazzaville in Congo, un lavoro che porta alla scoperta del fenomeno dei Sapeurs. Un racconto innovativo e disinvolto su tematiche sociali fortemente caratterizzanti di un luogo. Fotografo geniale, vincitore del World Press Photo nel 2011, sempre alla ricerca di storie originali, ha documentato con uno sguardo unico, la varietà umana, dai metallari del Botswana alle lottatrici di wrestling boliviane che non rinunciano a indossare abiti tradizionali quando lottano sul ring. Ci ha lasciato, a soli 42 anni, nel 2017, consegnandoci in eredità un prezioso patrimonio.

_ Alessandro Imbriaco nel 2008, primo classificato per il Miglior Progetto con “Occupare Spazi Interni”, un progetto fotografico approfondito e articolato nelle intenzioni e nella forma estetica, di grande impatto per la contemporaneità delle immagini e per l’attualità del tema sociale. La trasformazione degli insediamenti urbani, delle abitazioni precarie e dei paesaggi determinata dai flussi migratori è un tema costante nel suo lavoro di ricerca. La prospettiva politica e sociale è sempre associata alla componente estetica. Nel 2010 ottiene il secondo posto nella sezione Contemporary Issues Stories al World Press Photo e nel 2011 si aggiudica il Premio Pesaresi.

_ Nel 2009, il Premio Canon Giovani Fotografi è di segno femminile con il riconoscimento Miglior Portfolio al lavoro “Woodward Silence” di Arianna Arcara, un racconto visivo coerente e di grande impatto emotivo su uno dei temi più attuali della storia recente: la crisi economica mondiale. Il reportage, dedicato a Detroit, rivela una delicatezza visiva sempre rispettosa della dignità umana. Inoltre, il riconoscimento per il Miglior Progetto va ad Anastasia Taylor-Lind con il lavoro “Camilla Neprous and The Devil’s Horsemen”, un progetto di grande impatto emotivo, capace di svelare intimità e mostrare i sogni e i progetti di una giovane donna.

_ Michele Spatari nel 2018 si distingue al Premio Canon Giovani Fotografi come unico classificato assoluto nella categoria progetto multimediale, con il documentario “Acqua alta”, indagine sul ruolo dei bagni comunali nel mitigare il disagio abitativo di Torino, la città con il più alto numero di sfratti in Italia. Per far fronte alla difficile situazione abitativa il Comune di Torino ha messo a disposizione cinque bagni comunali per chi non ha una casa o vive in abitazioni prive di servizi per l’igiene personale. In questi luoghi si scorgono storie di lotta quotidiana, coesione sociale e solidarietà. Ogni mattone, ogni piastrella di ceramica, ogni tubatura è parte della storia e della memoria delle periferie di Torino. Il lavoro di Spatari in bianco e nero, raccoglie testimonianze di extra-comunitari e italiani, famiglie e pensionati in difficoltà, con uno sguardo attento che restituisce dignità e umanità.

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